Montalcino del dio Bacco

MONTALCINO (SIENA)

Nella roccaforte del dio Bacco

Esperti e appassionati giunti da tutto il mondo per degustare uno dei fiori all’occhiello dell’enologia italiana si ritrovano in un borgo che è un inno alla qualità della vita, immerso in un paesaggio davvero idilliaco

II paesaggio è da Toscana immagi­nifica: dolci colline rigate dai tral­ci piantati con precisione chirur­gica, qua e là un cipresso solitario che fa ombra a se stesso, una stradina che serpeggia sinuosa, la terra smossa che circonda una casa colonica… Insomma, se in media la realtà della Val d’Orcia supera le più ottimistiche aspettative del viandante, Montalcino è all’altezza. Piccola ma nemmeno minuscola, è dominata da una fortez­za a pianta pentagonale con snelle tor­ri irregolari. Fu costruita nel Trecento e subì numerosi assedi. Oltre al ma­gnifico panorama offre le sale di degustazione per i vini dell’omonima enoteca, una delle tante in paese. Al­tre mirabili opere architettoniche di epoca medievale sono il Palazzo Co­munale, i Loggiati di Piazza del Po­polo e la chiesa di Sant’Agostino.

Proprio nei locali dell’ex convento della chiesa, nel 1997 fu inaugurato l’importante Museo Civico e Dioce­sano d’Arte Sacra (tel. 0577-846014) che, come spesso accade nei piccoli borghi della zona, può contare su uno sproporzionato patrimonio ar­tistico: crocifissi, dittici e polittici del­la scuola senese dal Duecento al Cin­quecento ma anche ceramiche, tes­suti e miniature.

• Appuntamenti e dintorni
A fine ottobre si celebra l’antica tra­dizione venatoria locale con la sagra del tordo: tra cortei in costume e ban­chetti luculliani si rievoca lo storico torneo di tiro con l’arco cui parteci­pano le quattro contrade del paese. A dieci chilometri, lungo la strada per Seggiano, si trova il complesso dell’abbazia di Sant’Antimo, imper­dibile esempio di stile romanico lom­bardo francese.

Il mito Brunello e i suoi fratelli

Oltre a miele e olio extravergine d’oliva, il fiore all’occhiello dei prodotti dei territorio è ìl vino, e non solo il classico Brunello, rosso da invecchiamento celebre in tutto il mondo, Le numerose cantine delia zona producono, infatti, anche il Rosso di Montalcino, il Moscadello di Montalcino, bianco da dessert, e la Doc Sant’Antimo. In Piazza Cavour si trova la sede del Consorzio del Brunello (^0577-848246) che in febbraio organizza la manifestazione “Benvenuto Brunello”,

da Borghi d’Italia Bell’Italia