3 VINI per tre piatti l’ACCORDO PERFETTO

Abbinamenti/Giuseppe Vaccarini consiglia

3 VINI per tre piatti

Se la zuppa è leggera, fresco e giovane sarà il rosso

• Verduno Pelaverga 2009 Bel Colle
Da un raro, storico vitigno langarolo nasce questo rosso color rubino con aromi di ciliegia e violetta e un po’ erbaceo nel finale, la cui peculiare caratteristica è di associare intensi profumi a tannini moderati. Di media struttura e appena morbido, al gusto ha una bella freschezza e una persistenza di pochi secondi. Meglio berlo entro i due anni con piatti di moderata complessità.

Pancotto ai funghì con pancetta croccante LA RICETTA

Spiccata e persistente la percezione di dolcezza, naturale in un piatto fatto di pane: per bilanciarla, viene in soccorso la marcata acidità di questo vino, che intanto “pulisce” a dovere la saporita grassezza di pancetta, burro e grana.
Funghi e pancetta danno ricchezza ed equilibrio aromatico al piatto, in perfetta concordanza con i profumi del vino.
Che, con la sua moderata alcolicità, contrasta quel che serve la succosità del pancotto.

“Sauternes all’italiana” e la torta salata sorprende il palato

• Umbria bianco Igt “Pourrrture noble” 2009 Decugnano dei Barbi

Ha raffinati sentori di confettura di pesche e di albicocche, di fiori e miele d’arancio, di vaniglia e note di ananas e di muffa nobile. Il sapore è accattivante, dominato da una dolcezza decisa ma non stucchevole, grazie alla freschezza dell’acidità. Di corpo pieno con marcate note vellutate e rotonde, ha una persistenza molto lunga che gli conferisce elegante personalità e carattere.

Crostata integrale con finocchi brasati LA RICETTA

Se l’acidità del “Pourriture noble” è l’ideale per contrastare l’intensa sensazione di dolcezza e la piacevole grassezza della pasta e del ripieno, è però lo straordinario bouquet di vino che rende speciale questo abbinamento, ampliando con note dolci e fiorite la balsamica aromaticità del finocchio e offrendo all’assaggio piacevolissime sensazioni.

Umido succulento? È d’obbligo un vino da re

• Barolo “Costa di rose” 2006 Marchesi di Barolo

Figlio di nobili uve nebbiolo, il “re dei vini e il vino da re” ha colore rosso granato e aromi intensi di frutta matura,
lampone, ciliegia, prugna, accenni tartufati, note di liquirizia e spezie, ottima finezza.
Ha corpo e struttura e in bocca è tannico, giustamente morbido e molto persistente.
Da il meglio tra 8 e 10 anni, insieme a piatti ricchi e complessi.

Umido di vitello alla senape LA RICETTA

Piatto dell’inverno insostenibile senza un rosso di carattere. La percezione dolce, la grassezza e l’aromaticità rafforzata dalla senape si armonizzano con l’importante morbidezza del Barolo e con la sua acidità.
L’elevata alcolicità deterge il palato dalla succosità di carni e intingolo, mentre la persistenza dei sapori si fonde perfettamente con la lunga, intensa durata del vino.

da Rivista  La CUCINA ITALIANA 

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